A marzo arrivano aumenti e conguagli. Ecco cosa devono aspettarsi i pensionati
Il mese di marzo porta una serie di novità concrete per chi percepisce una pensione: dal taglio dell’Irpef pensionati ai potenziamenti delle maggiorazioni sociali, fino ai conguagli dei mesi precedenti. Si tratta di interventi già previsti dalla Legge di Bilancio 2026, ma che vedranno la prima applicazione pratica proprio sul cedolino di marzo, come comunicato dall’INPS. Queste misure si affiancano alle modifiche fiscali già entrate in vigore per lavoratori e contribuenti, completando il quadro degli effetti reali della riforma sul mondo delle pensioni.
Taglio Irpef pensionati: cosa cambia davvero sull’importo mensile
Dal mese di marzo l’Irpef applicata alla fascia di reddito intermedia verrà ridotta di due punti percentuali. Il nuovo prelievo riguarda lo scaglione compreso tra 28.000 e 50.000 euro annui, e interessa quindi solo una parte dei pensionati, in base all’importo del loro assegno lordo.
La riduzione è applicata soltanto sulla quota di reddito che eccede i 28.000 euro.
Ecco come può tradursi in pratica:
- Per le pensioni che si fermano a 28.000 euro annui non ci saranno variazioni.
- Per importi che superano di poco quella soglia, il vantaggio sarà contenuto.
- Al crescere della pensione, cresce anche il risparmio fiscale, fino a un massimo che si ottiene in corrispondenza dei 50.000 euro annui.
In questo modo, l’intervento favorisce soprattutto chi ha assegni di fascia medio-alta, con effetti tangibili sul netto mensile.
Maggiorazioni sociali rafforzate: sostegno a over 70 e invalidi totali
Oltre alla parte fiscale, la Legge di Bilancio ha previsto un aumento stabile delle maggiorazioni sociali rivolte ai pensionati con più di 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni.
Questi incrementi non sono legati al reddito complessivo ma alla categoria del beneficiario (ad esempio in caso di invalidità), e quindi agiscono direttamente sul valore dell’assegno mensile.
L’obiettivo della misura è potenziare la tutela economica per chi dispone di redditi più contenuti, assicurando un incremento che si aggiunge all’importo già percepito.
Conguagli di inizio anno: perché marzo sarà un mese “più ricco”
Marzo non porterà solo aumenti strutturali legati al taglio dell’Irpef pensionati , ma anche il recupero degli arretrati accumulati nei due mesi precedenti.
Poiché gli aggiornamenti sono entrati in vigore a gennaio ma richiedevano tempo tecnico per essere elaborati, l’INPS ha programmato per marzo l’erogazione:
- della riduzione Irpef maturata a gennaio e febbraio,
- dell’aumento delle maggiorazioni sociali degli stessi mesi.
Il risultato sarà un cedolino “rinforzato”, in cui ai nuovi importi si sommeranno i conguagli.
Qual è l’impatto complessivo del taglio IRPEF per i pensionati nel 2026?
Le misure in arrivo vanno a comporre un quadro più ampio di alleggerimento fiscale e supporto ai redditi più bassi:
- chi percepisce pensioni medio-alte vedrà un vantaggio sul fronte Irpef;
- i pensionati con assegni più contenuti beneficeranno invece dell’aumento grazie alle maggiorazioni sociali;
- l’erogazione degli arretrati renderà più evidente fin da subito l’effetto delle novità.
In sintesi: marzo sarà il primo mese in cui i pensionati potranno toccare con mano i cambiamenti previsti dalla Legge di Bilancio 2026.