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PENSIONE DI REVERSIBILITA’: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

La pensione di reversibilità spetta al coniuge o ai familiari superstiti dopo la morte del pensionato. In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che c'è da sapere.

01 Settembre 2022

4' di lettura

PENSIONE DI REVERSIBILITA’: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE
La pensione di reversibilità è un trattamento pensionistico che spetta al coniuge o ai familiari del titolare della pensione in seguito al suo decesso. Come tutti i trattamenti pensionistici erogati dall’INPS, prevede dei criteri ben precisi per stabilire a chi spetta e come si calcola. Se vuoi saperne di più prosegui nella lettura dell’articolo.


 

Pensione di reversibilità: a chi spetta


Hanno diritto al trattamento pensionistico di reversibilità i seguenti familiari


Coniuge

  • il coniuge o l’unito civilmente;

  • il coniuge separato;

  • il coniuge divorziato a condizione che sia titolare dell'assegno divorzile, che non sia passato a nuove nozze e che la data di inizio del rapporto assicurativo del defunto sia anteriore alla data della sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.


  • Nel caso in cui il titolare della pensione deceduto abbia contratto nuovo matrimonio dopo il divorzio, le quote spettanti al coniuge superstite e al coniuge divorziato sono stabilite con sentenza dal Tribunale.


    Figli

  • I figli minorenni alla data del decesso del titolare ;

  • I figli inabili al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso, indipendentemente dall’età;

  • I figli maggiorenni studenti, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino attività lavorativa, che frequentano scuole o corsi di formazione professionale equiparabili ai corsi scolastici, nei limiti del 21° anno di età;

  • I figli maggiorenni studenti, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino attività lavorativa, che frequentano l’università, nei limiti della durata legale del corso di studi e non oltre il 26 anno di età.


  • Il superstite viene considerato a carico del pensionato deceduto al sussistere delle condizioni di non autosufficienza economica e di mantenimento abituale. Per l’accertamento di queste condizioni assume particolare rilievo la convivenza del superstite con il defunto.

    I figli studenti hanno diritto alla pensione di reversibilità anche se svolgono un’attività lavorativa da cui deriva un piccolo reddito. Si considera tale un reddito annuo non superiore ad un importo pari al trattamento minimo annuo di pensione previsto dal Fondo Pensioni lavoratori dipendenti maggiorato del 30%, riparametrato al periodo di svolgimento dell'attività lavorativa.


    Genitori

  • i genitori del pensionato che al momento della morte di quest'ultimo abbiano compiuto il 65° anno di età, non siano titolari di pensione e risultino a carico del lavoratore deceduto. In assenza di figli e coniuge aventi diritto

  • i fratelli celibi e sorelle nubili dell'assicurato o pensionato che al momento della morte di quest'ultimo siano inabili al lavoro, non siano titolari di pensione, siano a carico del lavoratore deceduto. In assenza del coniuge e dei figli o se, pur esistendo essi non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.
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    Quando matura il diritto alla pensione di reversibilità


    Si ha diritto alla reversibilità se il titolare della pensione, al momento del decesso, si trovava in una delle seguenti condizioni:
    • era titolare di una pensione diretta;
    • aveva 15 anni di contributi accreditati in tutta la vita lavorativa;
    • aveva 5 anni di contributi accreditati, di cui 3 nell’ultimo quinquennio.

    Se non risultano maturati i requisiti necessari per ottenere questo tipo di pensione, in presenza di specifiche condizioni è possibile ottenere una indennità una tantum.


    Vuoi saperne di più sulle pensioni? Leggi questo nostro articolo



    Come si calcola


    La pensione di reversibilità si calcola in base a una percentuale della pensione già liquidata o che sarebbe spettata al lavoratore, in relazione al rapporto di parentela con la persona deceduta:


  • al coniuge spetta il 60%;

  • al coniuge con un figlio spetta l' 80%

  • al coniuge con due o più figli spetta il 100%

  • al figlio unico superstite, minore, studente o inabile spetta il 70%;

  • a due figli spetta l'80%

  • a tre o più figli spetta il 100%

  • a un genitore spetta il 15%

  • a due genitori spetta il 30%

  • a un fratello o sorella spetta il 15%

  • a due fratelli o sorelle spetta il 30%

  • La pensione di reversibilità viene pagata a partire dal 1° giorno del mese successivo al decesso del lavoratore o del pensionato.

    Per maggiori informazioni puoi consultare il sito web dell'INPS.

    I titolari della pensione di reversibilità possono anche accedere alla cessione del quinto della pensione. Se vuoi scoprire maggiori dettagli, contattaci, i nostri consulenti sono sempre a tua disposizione.







     

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