La cessione del quinto è una delle varie tipologie di prestito a cui possono accedere i consumatori italiani per finanziare i propri progetti o realizzare piccoli o grandi sogni nel cassetto.
Ovviamente ogni cliente ha esigenze diverse, per realizzare le quali richiede un importo ben preciso. C’è chi ha bisogno di cifre basse, perché vuole semplicemente acquistare un’auto usata. Ma c’è anche chi ha necessità di accedere a cifre più consistenti, ad esempio perché vuole ristrutturare casa.
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Cessione del quinto: ecco quanto si può richiedere
Come molti sanno la cessione del quinto prende questo nome perché la rata massima applicabile è pari ad un quinto dello stipendio o della pensione mensile al netto delle ritenute fiscali. Ciò vuol dire che un dipendente o un pensionato possono utilizzare al massimo il 20% del loro stipendio o pensione netti per rimborsare il prestito. La durata massima di questo tipo di prestito è invece di 120 rate mensili, quindi l’importo massimo cessione del quinto ottenibile è dato dalla moltiplicazione della durata massima per il quinto cedibile.
Quindi, più alti sono stipendio e pensione, più alto è il loro quinto e maggiore sarà la cifra che può essere richiesta.
Facciamo un esempio numerico. Un dipendente che percepisce mensilmente uno stipendio netto di 1500€, potrà pagare una rata massima di 300€. L’importo massimo ottenibile sarà quindi dato dalla moltiplicazione di 120 per 300€, quindi 36.000€.
Va però specificato che nella cessione, a differenza del prestito personale, gli interessi e tutti gli altri costi del credito non vengono aggiunti alla somma richiesta, ma vengono detratti da quest’ultima.
Quindi il cliente potrà intascare la somma massima ottenibile al netto degli interessi e degli altri costi del prestito.
Tornando all’esempio numerico del dipendente che può ottenere 36.000€, in caso la sua pratica di finanziamento abbia interessi e costi totali pari a 6.000€, questi verranno detratti dalla cifra massima ottenibile. Il cliente in questione riceverà quindi 30.000€
Gli importi massimi che possono essere richiesti
Per prima cosa va detto che la cessione del quinto, rispetto ad un prestito personale classico, permette di accedere ad importi più alti. Questo perché è un prestito in un certo senso garantito. Viene infatti concesso solo a dipendenti assunti a tempo indeterminato e pensionati. Inoltre la legge prevede che sia coperto obbligatoriamente da polizze assicurative contro il rischio di perdita del lavoro e decesso, quindi per le finanziarie e le banche è molto meno rischioso prestare soldi con questa modalità.
Solitamente gli importi massimi che vengono erogati si aggirano attorno agli 80-90.000€. Ci sono però dei casi in cui vengono erogate cessioni che superano anche i 100.000€. Ovviamente ogni istituto di credito ha le sue politiche in quanto alle somme massime erogabili, al di là di questo però esiste un metodo ben preciso per stabilire quanto si può richiedere. Se vuoi scoprire qual è, ti basterà proseguire nella lettura del prossimo paragrafo.
Importo massimo cessione del quinto richiedibile in caso di rinnovo
Quando invece un cliente ha già in corso una cessione e decide di rinnovarla, il debito residuo della vecchia viene detratto da quella nuova. Quello che rimane è la cifra che viene effettivamente erogata.
Volendo fare un altro esempio numerico per calcolare l'importo massimo cessione del quinto in caso di estinzione, supponiamo che il dipendente che ha richiesto una cessione da 120 mesi con rata di 300€, vada a rinnovarne una precedentemente stipulata il cui debito residuo è di 8000€. In questo caso la cifra che intascherà sarà 36.000€ meno 6.000€ di interessi e costi, meno gli 8.000€ di debito residuo. La cifra che potrà ottenere sarà quindi pari a 22.000€.
Quali sono gli importi più richiesti
Come dicevamo l’importo di un prestito varia in base alle esigenze di chi lo richiede e, nel caso della cessione del quinto, anche in base all’ammontare del proprio stipendio o pensione mensile.
Chi richiede questo tipo di prestito, anche grazie alla maggiore semplicità di accesso al credito che lo caratterizza, è di solito portato a richiedere importi abbastanza alti.
Nell’ultimo anno e mezzo infatti, solo il 3% delle richieste che abbiamo ricevuto si attestavano tra i 2.000 e i 5.000 euro. Man mano che aumenta la cifra desiderata aumentano anche le richieste. Negli ultimi 18 mesi infatti, le richieste di cessione del quinto provengono per lo più da dipendenti pubblici, e si sono attestate principalmente nella fascia che va dai 10.000 ai 30.000 euro. Il 36% dei clienti ha richiesto cifre tra i 10.000 e i 20.000 euro, mentre addirittura il 41% delle richieste erano tra i 20.000 e i 30.000 euro.
Questo dimostra ancora una volta un trend consolidato, cioè che l’importo medio che un consumatore richiede con una cessione del quinto si aggira attorno ai 20-25.000 euro, cifre molto più alte rispetto a quelle mediamente richieste con i normali prestiti personali.
Va comunque segnalato che negli ultimi mesi il mercato dei prestiti in generale è stato caratterizzato dall’aumento di richieste di importi fino a 5.000 euro. Questo trend riguarda anche la cessione del quinto.
Perché si richiedono importi più alti
Generalmente chi accede ad una cessione del quinto richiede importi più alti rispetto a quelli di un normale prestito personale. Questo per vari motivi. Prima di tutto perché la cessione del quinto è una forma di credito a cui è più facile accedere. Non vengono richieste particolari garanzie patrimoniali e, generalmente, non viene tenuto conto del merito creditizio del cliente. Se ci sono state segnalazioni o ritardi in pagamenti passati, il cliente è comunque finanziabile. Con un normale prestito personale invece, questi aspetti possono pregiudicare l’ottenimento della liquidità desiderata. A questo bisogna aggiungere la convenienza. Le condizioni di una cessione possono essere più vantaggiose rispetto a quelle di un normale prestito personale. Proprio per questo motivo sempre più consumatori optano per questa soluzione.
Prestiti piccole somme: cosa sono
Oltre alla cessione del quinto esistono poi i piccoli prestiti o prestiti piccole somme, che sono una tipologia di prestiti personali con i quali il cliente può accedere a piccole somme di denaro, in maniera anche abbastanza rapida. Sono dei prestiti non finalizzati, cioè dei prestiti per ottenere i quali non è necessario specificarne la finalità o l’uso che si farà della liquidità ricevuta.
Generalmente sono prestiti che si possono ottenere anche in maniera veloce, alcune volte con procedure totalmente online. Le cifre ottenibili variano dai 1.000€ fino anche ai 10.000-20.000€.
Le tipologie
Dopo aver spiegato cosa sono e come richiedere questi prestiti piccole somme, vediamo più nel dettaglio alcune delle principali tipologie.
- Carte revolving: le carte revolving sono un particolare tipo di carta di credito che permette di pagare le spese con rate mensili. Il vantaggio è sicuramente la facilità di accesso al credito, tra l’altro senza particolari garanzie, lo svantaggio è che gli oneri di gestione e gli interessi sono molto elevati.
- Prestito Personale: il prestito personale classico permette anche di richiedere piccole somme di denaro e di ottenerle in maniera rapida. Le banche o finanziarie che erogano questo tipo di prestito richiedono però molte garanzie che, se il cliente non è in grado di soddisfare, impediscono di accedere alla somma.
- Piccoli prestiti Inps: prestiti per piccole somme erogati a dipendenti e pensionati, da restituire in tempi brevi. E’ una soluzione ottima per chi ha bisogno di piccole somme in tempi rapidi ed è dedicata ai dipendenti pubblici, ai pensionati e ai dipendenti Poste Italiane.
- Prestiti con cambiali: i più adatti ai cattivi pagatori, in quanto la cambiale è essa stessa garanzia del prestito dal momento che , in caso di mancato pagamento delle rate dà all’ istituto erogatore la possibilità di pignorare i beni del soggetto debitore.
- Cessione del quinto: anche la cessione del quinto è una soluzione adatta a chi necessita di piccole somme. Ad esempio Dynamica Retail mette a disposizioni dei clienti lo small ticket, una tipologia di cessione del quinto dello stipendio dedicata proprio ai dipendenti che hanno bisogno di piccoli importi da restituire in piani di rimborso con durate brevi. Oltre ad essere comodo, dal momento che le rate vengono versate direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico è anche conveniente, con tassi di interesse a volte anche più bassi di quelli di un normale prestito personale.
Come chiedere una cessione del quinto con Dynamica Retail
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Articolo scritto da: Jacopo Artegiani Digital Growth Hacker & Marketing Specialist di Dynamica Retail SpA