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CESSIONE DEL QUINTO CON CONTRATTO IN SOMMINISTRAZIONE: COSA SAPERE

Chi lavora con un contratto in somministrazione può accedere alla cessione del quinto? La risposta in questo articolo.
2' di lettura
cessione del quinto somministrazione

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Chi lavora con un contratto in somministrazione spesso si chiede se può accedere alla cessione del quinto. La risposta, purtroppo, non è positiva. In questo articolo analizzeremo perché la cessione del quinto con contratto in somministrazione non è ottenibile, cosa comporta questo tipo di contratto e quali rischi sono collegati.

Cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è una forma di prestito personale riservata a dipendenti pubblici, privati e pensionati. Il rimborso avviene tramite trattenute dirette sullo stipendio o sulla pensione, fino a un massimo del 20% (cioè un quinto) della retribuzione netta mensile. Si tratta di un finanziamento a tasso fisso, con rata costante e durata fino a 120 mesi.

Contratto in somministrazione: una tipologia particolare

Il contratto in somministrazione è un tipo di contratto lavorativo in cui il lavoratore è assunto da un’agenzia interinale (come Randstad, Adecco, Manpower, ecc.) ma svolge la propria attività presso un’azienda utilizzatrice. Si tratta di una forma di lavoro a tempo determinato o indeterminato, ma con una maggiore flessibilità per l’azienda utilizzatrice.

Perché non si può ottenere la cessione del quinto con un contratto in somministrazione?

La cessione del quinto somministrazione presenta criticità per le finanziarie e per le compagnie assicurative che erogano il prestito. Ecco i motivi principali:

L’azienda utilizzatrice può annullare il contratto
Il punto critico è che l’azienda dove il lavoratore presta servizio può interrompere la missione lavorativa in qualsiasi momento, lasciando l’agenzia interinale libera di non riassegnare subito il lavoratore. Questo genera un’incertezza sulla continuità del reddito, elemento fondamentale per ottenere un prestito con cessione del quinto.

Rischio di interruzione del rimborso
Poiché il rimborso della cessione del quinto avviene tramite trattenuta in busta paga, un’interruzione del contratto comporta automaticamente anche un’interruzione del pagamento delle rate, con un aumento del rischio di insolvenza per la finanziaria.

Durata incerta del contratto
Anche se il contratto in somministrazione può essere a tempo indeterminato con l’agenzia, le missioni lavorative sono spesso temporanee o rinnovabili di mese in mese, e questo rende difficile garantire una stabilità lavorativa sufficiente per approvare la cessione del quinto.

Conclusioni

La cessione del quinto somministrazione non è accessibile, nella pratica, a causa della scarsa stabilità contrattuale e della possibilità di interruzione da parte dell’azienda utilizzatrice.

Articolo scritto da: Jacopo Artegiani Digital Growth Hacker & Marketing Specialist di Dynamica Retail SpA

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